Come usare un mezzaro in casa: sei modi e le misure giuste
Aggiornamento: 14 set
Un mezzaro è un telo grande. È la prima cosa da dire, perché decide tutto il resto: quanto è grande determina cosa ci puoi fare. Nel nostro negozio ai Parioli la domanda che ci sentiamo fare più spesso non è «che disegno mi consiglia», ma «ci copro il letto matrimoniale?». Questa guida risponde a quella domanda, e alle cinque che vengono dopo.
Che cos'è un mezzaro
Il mezzaro è un grande telo di cotone stampato, nato a Genova nel Seicento dall'imitazione delle tele dipinte indiane che arrivavano nel porto. Il nome viene dall'arabo mi'zar, «velo, copertura»: per due secoli le donne genovesi lo hanno portato su capo e spalle. Oggi ha lasciato il guardaroba ed è entrato in casa.
I nostri sono stampati a mano ancora oggi in India, nei villaggi del Rajasthan e del Gujarat, con la tecnica del block printing: una matrice di legno di teak intagliata per ogni colore, impressa a mano sul cotone migliaia di volte. Cotone 100%, colori naturali, rifiniti a mano con un cordoncino in tinta o con il bordo stampato.
Vedi tutti i mezzari in cotone stampato a mano.
Che misura serve per il letto

Nella foto: Mezzaro «Azzurro d'Oriente» come copriletto.
È l'uso più comune e quello dove sbagliare misura si paga. Le nostre quattro misure, e a cosa servono:
270 × 270 cm, il quadrato king size: letto matrimoniale
225 × 350 cm: divani grandi
225 × 270 cm: piazza e mezza, divani di misura normale
180 × 270 cm, la misura storica del mezzaro: letto singolo
Sul matrimoniale la misura giusta è il quadrato 270 × 270: è l'unica che scende con la stessa ricaduta sui tre lati liberi, senza rimanere corta ai piedi. Il 180 × 270 è la misura storica — nasce per coprire una persona in piedi, non un letto — e su un matrimoniale ci sta appoggiato, ma non scende.
La regola pratica, se il letto è fuori standard: misura il materasso e aggiungi almeno 40 centimetri per lato, di più se è alto o se ci dormite in due con il piumone.
Sul divano
Un mezzaro sul divano fa due cose insieme: cambia colore alla stanza e protegge il tessuto sottostante. Sui divani grandi la misura è il 225 × 350; su un due o tre posti di misura normale basta il 225 × 270.
Se il divano è chiaro e neutro, il telo diventa il pezzo che si guarda: scegliete un disegno con colori pieni. Se invece il divano è già colorato o a fantasia, funziona meglio un mezzaro dai toni vicini a quelli della parete, che ammorbidisce invece di competere.
Un dettaglio che nessuno considera: il cotone stampato a mano si stropiccia. Su un divano che si usa tutti i giorni è parte dell'effetto, non un difetto — ma se volete una superficie tesa e ordinata, meglio il letto.

Nella foto: Mezzaro «Palazzo di Jaipur» come copridivano.
Per completare: i nostri cuscini in cotone stampato.
Alle finestre
Le tende in cotone stampato non oscurano: filtrano. La luce che passa attraverso il disegno lo accende e ne proietta il colore sul pavimento — è l'effetto per cui vale la pena metterle in una stanza che si vive di giorno. Funzionano bene dove la privacy non è il problema principale: soggiorno, cucina, studio. In camera, se serve buio, vanno abbinate a un oscurante.
Guarda le tende in cotone stampato a mano.
In tavola
Qui il cotone stampato dà il meglio in estate, quando la tavola si apparecchia leggera. Tre formati, tre usi diversi:
Tovaglia intera, tonda o rettangolare, quando la tavola è la protagonista
Il runner, quando volete vedere il legno e serve solo una striscia di colore
I set americani, per l'uso quotidiano: si lavano da soli, si cambiano spesso
Il modo più semplice per non sbagliare abbinamento è restare sullo stesso disegno in due formati diversi: runner e tovagliette della stessa fantasia, per esempio.

Nella foto: Mezzaro «Bhagat Blu» usato come tovaglia: anche un mezzaro, sul tavolo, diventa copritavolo.
Alla parete
Un mezzaro appeso funziona come un arazzo, e su una parete vuota risolve in un pomeriggio un problema che di solito richiede quadri, cornici e buchi. Serve solo un'asta di legno passata in un'asola cucita sul retro, o due ganci discreti agli angoli alti. Va bene anche dietro il letto, come testiera morbida: è la soluzione che consigliamo più spesso a chi ha una camera in affitto e non può forare.
Come si lava
In lavatrice, con acqua fredda o al massimo a 30 gradi, con un detersivo delicato. Niente candeggina, niente centrifughe violente. Sulle tovaglie, le macchie ostinate vanno pretrattate con uno smacchiatore delicato prima del lavaggio.
Sono tessuti fatti per essere usati, non conservati. Un mezzaro che dopo dieci anni è un po' più morbido e un po' meno acceso non si è rovinato: si è fatto.
Altre risposte pratiche su misure, taglie, spedizioni e resi nelle domande frequenti.
Sulle imperfezioni

Su un telo stampato a mano capita di trovare una linea leggermente fuori registro, una sfumatura più carica in un angolo, un piccolo salto nella bordura. Non sono difetti di produzione: sono il segno che quel telo è passato sotto una matrice di legno tenuta da una mano, non sotto un rullo.
Un tessuto in cui ogni ripetizione è identica alla precedente è stampato a macchina. Se cercate quello, i nostri non fanno per voi.
Da dove partire
Se è il primo mezzaro, il consiglio è di partire dal letto con il quadrato 270 × 270 e da un disegno della collezione Alberi della Vita — il motivo storico genovese, quello da cui è nato tutto.
Se volete vederli dal vivo, siamo a Roma in Viale Parioli 21: i colori del cotone stampato a mano dal vero sono un'altra cosa rispetto a qualsiasi fotografia. Come raggiungerci.

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